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Letteratura accademica

 
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ggmaster
Guest





PostPosted: Thu May 19, 2005 8:43 pm    Post subject: Letteratura accademica Reply with quote



Qualche giorno fa su Slashdot,
http://ask.slashdot.org/article.pl?sid=3D05/05/13/0322243&tid=3D192&tid=3D1=
85&tid=3D126&tid=3D4
, è stato pubblicato un post che si interrogava su quanti, nel campo
dell'Information Technology, leggessero lavori accademici.
Sarei curioso di avere un vostro parere su questo argomento e su quella
che è la vostra esperienza.

Secondo voi è utile per il vostro lavoro consultare regolarmente
riviste specializzate (accademiche e non)? Se sì, perchè e quali sono
le vostre riviste preferite?
Siete a conoscenza di vostri colleghi con interessi informatici al di
là dell'ambito professionale?
Qual è il livello di "cultura (informatica)" delle persone del vostro
ambiente lavorativo?

Grazie per la collaborazione.

Personalmente consulto le riviste on-line dell'IEEE Computer Society e
dell'ACM con particolare preferenza per IT Professional e Pervasive
Computing della Computer Society e ACM Queue. Per le italiane PC
Professionale. E per i siti Slashdot.org e Byte.com.

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Cristiano Sadun
Guest





PostPosted: Fri May 20, 2005 9:17 am    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote



"Regolarmente" leggo solo l'ACM Communications. Pero' e' utilissimo
avere a disposizione articoli - a volte anche solo per avere un idea o
controllarne qualcun'altra Smile - per fare questo uso la digital library
di ACM e a volte l'accesso delle IEEE Transactions in CS.

Interessi informatici al di la' dell'ambito professionale.. be', in
genere tutta la gente che e' interessata a far qualcosa di piu' di
copiare due righe di codice. Vabbe', in effetti non sono molte in
ambito professionale.. ;-)

Per la cultura informatica, nel senso di computer science o anche solo
approccio ingegneristico (invece che cioccolataio Smile ..purtroppo tutto
il mondo e' paese. C'e' semplicemente (molto) piu' lavoro in IT che
gente qualificata a farlo - quindi il livello e' generalmente bassino.

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mrnt
Guest





PostPosted: Sat May 21, 2005 8:56 pm    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote



ggmaster ha scritto:

Quote:

http://ask.slashdot.org/article.pl?sid=3D05/05/13/0322243&tid=3D192&tid=3D185&tid=3D126&tid=3D4

certo che il sito non è dei più invitanti... va bene, se non vogliono che
legga non leggerò (figuriamoci, casomai dovrebbero *pregarmi*...)

Quote:
Secondo voi è utile per il vostro lavoro consultare regolarmente
riviste specializzate (accademiche e non)?
no; non ho mai imparato nulla dalle riviste, accademiche e non, e in

particolare le "non" secondo me spesso si tuffano nelle str****te più
totali (ma a volte lo fanno anche quelle accademiche).
io personalmente tutte le cose che so le ho apprese dalla libreria MSDN e
da quella perla del manuale Intel della IA-32 (a volte anche da qualche
googlata su Usenet Smile)
voi potreste dire che allora probabilmente non so nulla: be' sicuramente
rispetto ai miei coetanei sono ad un livello molto alto e speriamo che
queste proporzioni rimangano costanti.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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mrnt
Guest





PostPosted: Sat May 21, 2005 9:00 pm    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote

mrnt ha scritto:

Quote:
io personalmente tutte le cose che so le ho apprese dalla libreria MSDN e
da quella perla del manuale Intel della IA-32 (a volte anche da qualche
googlata su Usenet Smile)

oh be', che sbadato: dimenticavo anche alcuni libri molto (ma molto)
vecchi: un piccolo (ma valido) reference dell'IBM ROM BIOS, un reference
delle funzioni del DOS, e il manuale del MASM Smile
bei tempi quando giocherellavo col MASM :D


--

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uL
Guest





PostPosted: Mon May 23, 2005 3:02 pm    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote

ggmaster ha scritto:

Quote:
Personalmente consulto le riviste on-line dell'IEEE Computer Society e
dell'ACM con particolare preferenza per IT Professional e Pervasive
Computing della Computer Society e ACM Queue.

accesso aziendale alle librerie digitali più abbonamento personale IEEE.
Leggo a fasi alterne. Utile in un contesto di visione globale, i dettagli
sono altrove. BTW, potrei anche vivere senza.

Per le italiane PC
Quote:
Professionale.

si stava parlando di riviste accademiche o sbaglio? Wink Non so, è come
confrontare una rolls con una bicicletta...

Personalmente invece compro parecchi libri (di taglio accademico e non):
una volta nell'ordine delle decine all'anno, ora con safari compro solo
l'indispensabile, non più di 10/15 all'anno

uL

--


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ggmaster
Guest





PostPosted: Wed May 25, 2005 2:22 pm    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote

Conforta avere pareri concordanti sull'argomento. Sinceramente speravo
di avere qualche ritorno in più, magari con qualche difesa verso il
mondo accademico. Sarebbe stato un buon indice di interesse verso la
materia informatica in generale. Ma spero non sia detta l'ultima
parola.

Anche per me le pubblicazioni strettamente accademiche non sono utili.
Per quel che ho potuto vedere, molti lavori accademici riprendono
lavori già pubblicati aggiungendo poco o niente di nuovo, quando non
ricadono, addirittura, nell'auto-plagio. Sembra come se fosse più
importante il numero di lavori pubblicati che non la loro qualità.
Quanto di quello che viene usato oggi è nato in ambito accademico?
Poco o niente.

Quello che ritengo sia utile, invece, è avere una presentazione
sistematica dei nuovi concetti e delle loro sperimentazioni. Questo
viene fatto molto bene dagli articoli, spesso scritti da accademici,
presenti in riviste come ACM Queue, IT Professional, Communications,
Computer. Su questa missione didattica riconosco la supremazia
accademica. Credo che nessuno sappia analizzare ed inquadrare meglio
cio' che di nuovo si impone all'attenzione dell'industria dell'IT.

Infine, avevo citato PC Professionale anche un po' come provocazione,
per vedere quali riviste erano associate a quelle più impegnate.
Comunque non lo trovo male. Anzi mi è molto utile per l'informatica
personale, soprattutto mi aiuta nelle consulenze a famigliari ed amici
cui è difficile spiegare che, nonostante tu sia un informatico, non
sai dare una risposta ad una semplice domanda come "quale PC mi
conviene comprare...". E poi mica usiamo sempre le Rolls.

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gabriele renzi
Guest





PostPosted: Wed May 25, 2005 4:48 pm    Post subject: Re: Letteratura accademica Reply with quote

ggmaster ha scritto:
Quote:
Conforta avere pareri concordanti sull'argomento. Sinceramente speravo
di avere qualche ritorno in più, magari con qualche difesa verso il
mondo accademico. Sarebbe stato un buon indice di interesse verso la
materia informatica in generale. Ma spero non sia detta l'ultima
parola.

sinceramente io non ho risposto perché hai crosspostato ovunque Razz
(ma anche perché mi hanno un po' disorientato le associazioni ACM
Queue/PC professionale).

Quote:
Anche per me le pubblicazioni strettamente accademiche non sono utili.
Per quel che ho potuto vedere, molti lavori accademici riprendono
lavori già pubblicati aggiungendo poco o niente di nuovo, quando non
ricadono, addirittura, nell'auto-plagio. Sembra come se fosse più
importante il numero di lavori pubblicati che non la loro qualità.

ho il sospetto che non sia solo un'impressione :)

Quote:
Quanto di quello che viene usato oggi è nato in ambito accademico?
Poco o niente.

questo secondo me è sbagliato , anche perché devi considerare che in
molti casi accademia e ricerca si compenetrano: penso a SUN (che viene
da Standford University Network), alle tecnologie di rete, ai socket BSD
ed un sacco di altra roba.

Certo, molto spesso le idee accademiche sono lente da incorporare nella
cultura mainstream.
Tanto per dire, l'idea dei generic come ci sono in java5 è nata in
ambito accademico nel '98 e ci ha messo 7 anni a diventare "ufficiale"
("usata" temo ancora di no).

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